FAQ2019-09-30T11:22:25+00:00

FAQ

I primi segni visibili della durezza dell’acqua non trattata sono macchie bianche o incrostazioni difficili da rimuovere presenti sugli apparecchi. Un altro dei segnali più comuni è la riduzione della pressione dell’acqua. Man mano che il calcare va formandosi, il diametro interno di tubazioni e raccordi a gomito si riduce, provocando una sostanziale diminuzione della portata e della pressione. Un altro segnale d’allarme può essere il malfunzionamento degli apparecchi: il calcare spesso forma incrostazioni sulle parti interne mobili delle valvole o su altri componenti, compromettendone il funzionamento o, ancor peggio, causando l’avaria dei dispositivi di sicurezza. L’aumento dei costi energetici è un altro indizio dell’eventuale formazione di calcare negli impianti idraulici e di riscaldamento: il calcare può ricoprire gli elementi riscaldanti di caldaie e scaldabagni, riducendone l’efficienza e aumentando i costi di funzionamento.

La tecnologia OneFlow impiega un media appositamente progettato per trasformare i minerali della durezza primari disciolti nell’acqua (calcio, magnesio, bicarbonato) in cristalli microscopici relativamente insolubili, che non possono provocare danni a valle. Un addolcitore d’acqua, invece, usa il principio dello “scambio ionico” per rimuovere gli ioni di calcio e magnesio dall’acqua, sostituendoli con ioni di sodio. Gli addolcitori d’acqua richiedono una valvola di controllo, il controlavaggio, una linea di drenaggio, la rigenerazione e un serbatoio di salamoia per lo stoccaggio del sale. La tecnologia OneFlow richiede unicamente un raccordo d’entrata e un raccordo d’uscita.

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Prendendo come esempio una famiglia composta da quattro persone, ciascuna delle quali usi circa 300 litri d’acqua al giorno, OneFlow può far risparmiare mediamente sino a circa 270 euro all’anno, perché non è necessario sostituire il sale o consumare energia elettrica.

No, al contrario la tecnologia OneFlow preserva il contenuto minerale utile e, contemporaneamente, previene la possibile formazione dannosa di calcare associata a tali minerali. Rendendo inerti i minerali della durezza, senza tuttavia eliminarli, offre quindi un doppio vantaggio rispetto alle altre tipologie di trattamento dell’acqua. Nel 2005, in una relazione sui nutrienti contenuti nell’acqua, l’Organizzazione Mondiale della Sanità scriveva: “[…] Possiamo quindi concludere che l’acqua dura è “buona”, perché contiene nutrienti preziosi di per sé […] Per ridurre il rischio di malattie cardiache, l’acqua ideale deve contenere una quantità di calcio e magnesio sufficiente a renderla moderatamente dura.”

Assolutamente no. È ampiamente nota l’importanza del ruolo svolto dal cloro (o cloramina) nei sistemi idrici pubblici, al fine di garantire la distribuzione di acqua potabile sicura a ciascuna utenza. Il fluoruro viene generalmente aggiunto alla rete idrica comunale in virtù dei comprovati benefici che ne derivano per lo sviluppo dei denti dei bambini e per la prevenzione della carie. Il sistema OneFlow, di per sé, non rimuove dall’acqua questi additivi. Tuttavia, alcuni tipi di cartucce OneFlow contengono sostanze a base di carbone per rimuovere e ridurre la quantità di cloro, da utilizzarsi nel settore alimentare e in altre applicazioni ai punti di erogazione.

Sì ed è bene tenerlo presente quando si installano questi sistemi. Per le applicazioni commerciali, si raccomanda l’uso di valvole di by-pass, in modo tale che il(i) serbatoio(i) possano essere isolati nel caso in cui debbano essere scollegati per sostituire il media. Si prega di fare riferimento e seguire le istruzioni riportate nei manuali di installazione, uso e manutenzione forniti con il sistema OneFlow scelto. La maggior parte dei sistemi OneFlow richiedono la sostituzione del media o della cartuccia una volta ogni 3 anni.

Uno dei grandi vantaggi della tecnologia OneFlow è la drastica riduzione dei requisiti di manutenzione. Oltre alla sostituzione programmata dei media (filtri per l’acqua potabile e cartucce), non è richiesto nessun altro intervento.

Le applicazioni professionali comprendono: hotel, ristoranti, appartamenti, uffici, complessi condominiali, sistemi di irrigazione, umidificatori, distillatori, generatori di vapore blow down per usi residenziali/commerciali leggeri, scaldacqua istantanei, pretrattamenti di osmosi inversa, sistemi di nebulizzazione e lavanderie automatiche. OneFlow non è adatto per sistemi a ricircolo.

La composizione chimica dell’acqua e la portata massima sono gli elementi fondamentali per garantire le prestazioni ottimali del sistema. La maggior parte dell’acqua trattata delle reti idriche comunali (cittadine) rispetta le nostre linee guida relative alle prestazioni per poter garantire il controllo della formazione del calcare. Tuttavia, esistono limiti chimici correlati alla possibile presenza di sostanze incrostanti e ioni interferenti. Qualora sia evidente che l’acqua contiene impurità e detriti, si dovrà usare un filtro a Y o equivalente (maglia 100) a monte del serbatoio del sistema OneFlow, integrandolo nella configurazione completa. Sono disponibili ulteriori informazioni nelle schede tecniche e nei manuali d’uso dei prodotti. Come per qualsiasi altra tecnologia di trattamento delle acque, è molto importante il corretto dimensionamento del sistema, al fine di garantire le adeguate prestazioni. Tuttavia, la tecnologia OneFlow è meno sensibile alle variazioni di portata e ai picchi non programmati rispetto ai convenzionali addolcitori d’acqua.

L’acqua di pozzo non trattata può limitare la tecnologia OneFlow, a causa della composizione chimica spesso sconosciuta. Un elevato grado di durezza non costituisce mai un problema per la tecnologia OneFlow, tuttavia nell’acqua di pozzo, oltre ai minerali della durezza, sono spesso presenti altre sostanze contaminati in quantità che non rientrano nelle nostre raccomandazioni d’uso. Inoltre, si sconsiglia di usare OneFlow nei sistemi a ricircolo privi di “blow-down” o “valvola di scarico”, perché i microcristalli devono poter essere spurgati.

Per chiunque abbia già installato un riduttore di pressione o un disconnettore idraulico, l’installazione di un sistema OneFlow sarà relativamente semplice. I sistemi di serbatoi sono dotati di raccordi a saldare oppure in plastica (MPT) da 3/4 poll., 1 poll. e 1-1/4 poll. I serbatoi più grandi possono essere collegati mediante raccordo singolo oppure tramite collettore (2 poll.). Gli accessori per l’installazione del sistema OneFlow sono adatti per la maggior parte delle applicazioni. I sistemi OneFlow sono compatti e possono essere facilmente installati anche quando lo spazio è ristretto. Inoltre sono leggeri e possono essere trasportati senza problemi usando un semplice carrellino.

La tecnologia OneFlow è davvero un prodotto “green” rispettoso dell’ambiente, perché consente di risparmiare acqua ed energia:

  • Riduce il consumo di energia – La tecnologia OneFlow non usa elettricità e riduce il consumo energetico mantenendo le superfici di trasferimento del calore libere dal calcare, che ne ridurrebbe l’efficacia.
  • Riduce il consumo di sostanze chimiche o materie prime – La tecnologia OneFlow non richiede l’impiego di sostanze chimiche, né grandi quantità di materiali di consumo di uso continuo (quali il sale, per esempio).
  • Riduce la produzione di acque reflue e il consumo d’acqua – Nessuno spreco d’acqua poiché la tecnologia OneFlow non richiede né drenaggio, né controlavaggio.
  • Riduce lo spazio di ingombro – I sistemi OneFlow occupano circa il 75% di spazio a pavimento in meno rispetto agli addolcitori d’acqua. Inoltre, alcune unità OneFlow possono essere montate a parete.
  • Trattiene le benefiche sostanze naturali dell’acqua – L’acqua conserva tutti i suoi minerali
    essenziali, quali calcio, magnesio e potassio.